alla ricerca del gerundio

Un giorno Lucia ci dice, “Questo pomeriggio voglio che ricerchiate del gerundio a Venezia”. Non è difficile, secondo Lucia, perché a Venezia il gerundio è dappertutto. Il gerundio italiano è diverso dal gerundio inglese. Il gerundio inglese è meno preciso e più comune. Voglio dire che il gerundio inglese mi sembra un po’ promiscuo. Non dimostra la moderazione del suo cugino italiano, è un po’ troppo libero. Lucia racconta a noi la sua lunga esperienza del gerundio italiano. Lei dimostra cinque esempi del gerundio con diversi valori: temporale, condizionale, modale, causale e concessivo.

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alla ricerca del gerundio

È molto da comprendere, ma dopo pranzo, mi sento pronto. Ho il mio quaderno, la mia penna e il mio cellulare. Se sono fortunato, potrei cogliere il gerundio in flagrante, per così dire. Secondo Lucia, il gerundio si trova nei soliti posti: alle fermate di vaporetto, nelle vetrine dei negozi, nei edifici pubblici. Anche si trova mormorato nelle chiese, borbottato sui vaporetti, gridato nei campi e bisbigliato tra gli innamorati seduti insieme sulle panchine.

Primo posto, vado alla fermata di vaporetto Giardini-Biennale, che è la mia fermata di mattina. Subito sono deludente. Ci sono sette avvisi ma c’è solo un gerundio seduto discretamente nell’angolo: «dopo 48 ore (24 ore nella rete di navigazione) puoi ricaricare il tuo abbonamento, semplicemente premendo il tasto asterisco e avvicinando la tessera alla validatrice.»

Mmmm…avvicinando. Sono indeciso su questo gerundio. «Avvicinando la tessera alla validatrice» va bene, ma «mi avvicinando l’assassino ha estratto il suo coltello…» non mi piace per niente. Nonostante, lo scrivo nel quaderno e scatto una foto. Lucia può decidere domani.

Vicino l’entrata del Giardini, cerco altri avvisi. Non ci credo!  Ecco un avviso che proclama in stampatello: USARE IL GERUNDIO QUI VICINO È ASSOLUTAMENTE VIETATO. Non ci credo! Chi vieterebbe il gerundio? E perché? Il mio primo pensiero è che quest’avviso deve essere le vestigia della guerra, dell’epoca di Mussolini. Forse il gerundio era associato con la politica di sinistra. Si comprende come le parole sono potenti, forse la grammatica è ancora più potente? Mussolini aveva un sacco d’idee strane. Ma no, l’avviso è nuovo, ecco il logo della Città di Venezia. Non si parla di un’ammenda per aver infranto questa legge, ma non è insolito in Italia. C’è una legge, la s’infrange, ma non ci sono conseguenze. Tutto a posto.

Molto presto le cose diventano più strane. C’è un altro avviso con esattamente il messaggio opposto: SI DEVE USARE IL GERUNDIO PARLANDO, GRIDANO, PENSANDO E SOGNANDO. È ASSOLUTAMENTE OBBLIGATORIO. Obbligatorio! Chi vigila su questa legge? Usare il gerundio sognando — si ha bisogna d’essere una psichiatra!

E poi, a un tratto, io capisco. Di recente ci fu un cambiamento di governo a Venezia. La destra ha sostituito la sinistra, o la sinistra ha sostituito la destra; non sono sicuro. Immediatamente i politici di destra (o di sinistra) devono aver messo avvisi diversi, per dimostrare a tutti chi comanda adesso. Usare il gerundio! Non usare il gerundio! Questa politica è pazza, proprio come in Australia. Mi sento a casa. Ma non sono sicuro se quest’uso del gerundio è giusto. Nonostante, li scrivo nel quaderno e scatto una foto. Lucia può decidere domani.

All’entrata di Biennale c’è un altro avviso di simile: PORTARE IL GERANIO QUI VICINO È ASSOLUTAMENTE VIETATO. Va bene! Gerani ora! Si dovrebbe essere pazzo di vietare il gerundio, anzi, si dovrebbe essere davvero maligno di voler interferire alla (quasi perfetta) lingua italiana, ma che si preoccupa di gerani? Non fa niente. Gerani sono francesi, comunque.

Ma dove sono? All’entrata della Biennale Arte!  Che sciocco! Non si tratta della guerra o della politica italiana, si tratta dell’arte contemporanea! Finalmente ci sono arrivato! È solo un grande scherzo e ci sono cascato! Ah, l’arte contemporanea: a volte demente, a volte divertente.

Almeno ho trovato cinque esempi: avvicinando, parlando, gridano, pensando, sognando. Sono sicuro che troverò più esempi di Giovanni. Ogni volta che lui trova uno di questi, dovrà fotografarlo con la sua antica macchina fotografica. Treppiede, film, sbuffo di fumo — si mette una vita!

Almeno ho trovato cinque esempi: avvicinando, parlando, gridano, pensando, sognando. Sono sicuro che troverò più esempi di Giovanni. Ogni volta che lui trova uno di questi, dovrà fotografarlo con la sua antica macchina fotografica. Treppiede, film, sbuffo di fumo — si mette una vita!

Mi dirigo verso via Garibaldi per guardare nelle vetrine dei negozi, dove potrei trovare il gerundio del salume, il gerundio del formaggio, il gerundio delle mollette e del detersivo per piatti. Invece, camminando lungo il viale Giuseppe Garibaldi, scopro un altro progetto d’arte contemporanea, «The Venice Vending Machine». Il progetto non m’interesse per niente, ma l’avviso del progetto è bellissimo. Che scoperta! Qui, il gerundio regna sovrano! Rispondendo, attingendo, ponendo, dando… gli esempi sono troppo numerosi per contare. Preparando a scattare una foto dell’avviso, sono interrotto. Una donna mi avvicina, gridando.

«Che cosa si fa? L’installazione è da qui! L’entrata è gratuita, Signore. È molto interessante!»

«Mille grazie, Signora, ma non voglio vedere un’altra installazione d’arte contemporanea, sono qui alla ricerca del gerundio.»

«Gerundio?…gerundio??»

La donna diventa immediatamente sospettosa. Mi venne in mente che forse questa donna sia una sostenitrice di Mussolini, almeno lei sia d’accordo con l’idea di Mussolini sul collegamento del potere della grammatica la politica di sinistra.

«Si dice che Mussolini non fosse totalmente cattivo…», dico speranzosamente.

«Mussolini…?» Ora la donna diventa aggressiva, bloccando l’entrata. «Mussolini…??»

«Aveva sentito che la gente dice così… Io non lo so. Non sono italiano.»

Mussolini vieta il gerundio

Mussolini vieta il uso del gerundio

Ovviamente mi sono sbagliato su questa donna. Non avrei dovuto menzionato Mussolini. Il Duce. Menzionando Mussolini ho fatto arrabbiare la donna. Mi sembra che l’entrata alla mostra non è gratuita più! Ma aver trovato quest’avviso, ho bisogna di fotografarlo.

«Ma il gerundio è veramente italiano e non è per niente cattivo. È buonissimo. È vero che molti politici di sinistra amano il gerundio, ma i politici di destra l’amano anche…»

«Mussolini, i politici, il gerundio…Per piacere! Cosa si vuole esattamente?!»

«Scusa, Signora, non parlo italiano bene. Devo trovare il gerundio per la mia insegnante, Lucia. Lei ha molti esempi sul vostro avviso, Signora. Capisca Signora, per favore, devo fare questo. È una questione di vita o di morte. Lucia è davvero feroce!»

«Basta con questa sciocchezza! Ascoltando voi, potrei impazzire!»

«Piacere, Signora! Mi permetta di scattare solo una foto!…»

«Va bene, va bene! Ma non è necessario di fotografare l’avviso. Ecco il volantino. È lo stesso. E adesso, si prega andare!»

«Grazie, Signora! Grazie mille! Lei ha salvato la mia vita!»

E per la generosità di questa donna, ho scoperto bellissimi esempi del gerundio come incoraggiando, esprimendo auspicando. E pur avendo cercato tutto il pomeriggio, non ho trovato esempi più belli di quelli. Un po’ più tardi mi sono resto conto che questa donna probabilmente non sa cosa è il gerundio, ma sa come usarlo benissimo, e questo è ciò che conta davvero! (E il giorno successivo, ha risultato che avevo trovato molti più esempi che Giovanni — perché lui si era dimenticato di farlo!)

Allora, in questo modo, grazie a Lucia, ho scoperto le bellezze del gerundio italiano. Naturalmente, ho un favorito — scherzando.

a-Venezia

a Venezia il gerundio è dappertutto…

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