cercare di non essere un turista a Venezia

Non posso negare che sono anche un turista a Venezia. Preferisco dire che sono «un viaggiatore», ma ai veneziani, sono probabilmente solo un altro turista. Parlo italiano abbastanza bene ma non sembro un italiano, anziché indossando il mio capello bianco, sembro un vero inglese. Normalmente la città è piena di turisti, ma una volta ho visitato Venezia in inverno e non c’era quasi nessun turista lì, (a parte della marina americana).

Si dice che la maggior parte dei turisti a Venezia non rimane a lungo e non si avventura al di fuori di San Marco e Rialto. Probabilmente non ritorna mai: tre giorni a Venezia, quattro a Firenze, cinque a Roma, poi via in Sicilia. Ci sono sempre tante cose a vedere! Ma so il vecchio detto: i turisti si lamentano sempre di altri turisti. Cerco di non farlo.

Come non essere un turista a Venezia?  —  essere un viaggiatore o un visitatore invece. Questa non è senza difficoltà.

La mia prima norma: evitate i turisti quando possibile. Alle 7.00 la mattina c’è quasi nessuno in Piazza San Marco e si può apprezzare le splendide proporzioni della piazza. «Il più bel salotto d’Europa!», disse Napoleone. A quell’ora al Mercato di Rialto, ci sono solo mercanti e veneziani che fanno la spesa, e il Ponte di Rialto è solo un altro ponte, (anche se sia un bellissimo ponte).

Non è spesso possibile di evitare i grandi gruppi di turisti, dunque avete bisogna di imparare di «non vederli». È importante quando si può vedere solo turisti, in Piazza San Marco a mezzogiorno, per esempio. Pensate principalmente della vostra destinazione e passate attraverso la folla rapidamente. Non fate finta di essere italiano, e non siate scortese, semplicemente essere determinato. Con la pratica, può diventare uno sport con buoni tempi e vittorie improbabili!

Visitando i musei, arrivate presto. Per esempio: i turisti non uscirono degli loro alberghi prima delle 9.15. L’Accademia è aperto dalle 8.15.

Prendete i calli meno utilizzati, anche se non portino in nessun luogo. Perdersi a Venezia può essere un’esperienza liberatoria ed essenziale se si vuole conoscere la città.

Cercate i luoghi che sono popolari con i veneziani, dove i turisti costituiscono una minoranza — nei campi, ristoranti, calli, parchi ecc. Ricordate che Venezia è piena di turisti, ma anche di veneziani.

Al fine, trovate alloggio in una zona residenziale, dove la maggioranza degli abitanti sono veneziani, e sperate che non molti altri turisti facciano la stessa cosa. Ma questa è veramente un problema…

Sette anni fa, stiamo stati in un appartamento a Castello, in una zona quasi completamente residenziale. Siamo arrivati tardi alla casa. Eravamo venuti da Parigi all’aeroporto Marco Polo ed erano già le dieci di sera quando siamo scesi dal vaporetto. La casa non era facile di trovare. Abbiamo avuto indicazioni ma erano molti complicati. Il secondo a sinistra, il terzo a destra e così via nei calli vuoti, gli unici suoni erano le nostre valigie sull’acciottolato. Incredibilmente non ci siamo persi. Complimenti, pensavano noi, siamo qui!

Ma immediatamente che abbiamo aperto la porta, la luce è accesa nelle scale e una voce ha tuonato: Piano! Piano! Dalla cima delle scale c’era un vecchietto ci fissando. Abbiamo salito le scale con le nostre valige. Sono pesante?’ Ha ridato, malevolo. Buonasera, signore!  Ma non ho detto niente altro. E dopo eravamo sicuri nell’appartamento, parlavamo solo a bassa voce. Che fascista!, pensavo. Almeno se si ha l’intenzione di diventare vecchio e scontroso, si dovrebbe anche diventare un po’ sordo, no? Sarebbe rendere la vita più facile. Per tutti!

Durante l’intera settimana non abbiamo visto nessun altri turisti in questa zona. Quindi erano molti evidenti. Volevo fare la spesa localmente, ma in quei giorni non parlavo italiano bene. I negozianti erano scortesi, persone ci fissavano, evidentemente non siamo appartenuti. Era come non avevamo rispetto una regola non scritta: i turisti dovrebbero stare nella zona turistica. Quella zona era sola per i veneziani.

Dopo l’esperienza ho pensato che ho capito: i veneziani dipendono dai turisti per la sua economia ma ciò non significa che vogliono consegnare tutta la città ai turisti. Inoltre, ai veneziani appartiene la città. Venezia per i veneziani!, voglio gridare. (Anche per me.) Ora stiamo sempre nelle zone residenziali, dove si trova veneziani e turisti, ma più veneziani dei turisti. Siamo contenti.

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